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Studi e classici

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Coluccio Salutati
De verecundia, Tractatus ex Epistola ad Lucilium prima

Riproduzione del manoscritto, edizione, traduzione a cura di Teresa De Robertis,
Silvia Fiaschi, Giovanni Martellucci, Giuliano Tanturli, Stefano Zamponi

Marzo 2011

brossura cucito
17 x 24 cm, 196 pp.
95 illustrazioni a colori

978-88-7461-167-6 italiano

Pubblicare la riproduzione del ms. Laurenziano Strozzi 96 è sembrato al Comitato Nazionale il modo più degno di concludere le celebrazioni del VI centenario della morte di Coluccio Salutati. Il manoscritto è infatti l’ultima operazione editoriale voluta e curata dall’ormai anziano cancelliere fiorentino poco prima della morte. Come mostrano i contributi introduttivi, si tratta di un’edizione ideologicamente connotata, sia per il contenuto, sia per i caratteri del libro: il contenuto coscientemente radicato nella tradizione culturale trecentesca legata a Petrarca; i caratteri invece, nuovissimi, fanno di questo codice una sorta di prototipo. Per la prima volta infatti, per quanto noto finora, l’opera di un umanista si presenta in littera antiqua, cioè in quella scrittura che, a imitazione dei codici del secolo XII, è destinata a dare forma all’Umanesimo italiano. Nella collaborazione fra l’anziano Coluccio e il suo giovane allievo e copista Poggio Bracciolini si realizza il passaggio fra due età del la cultura, della scrittura, del libro. La riproduzione fotografica del manoscritto, eseguita da Giovanni Martellucci, è accompagnata da un saggio di Silvia Fiaschi, dalla descrizione del codice di Teresa De Robertis, dall’edizione delle due lettere-trattato: il De verecundia per cura di Stefano Zamponi, il Tractatus ex Epistola ad Lucilium prima per cura di Teresa De Robertis; Giuliano Tanturli ha realizzato la loro traduzione. Dalla presentazione di Massimo Miglio, Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del VI centenario dellamorte di Coluccio Salutati.