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La Primavera del Rinascimento

La Scultura e le Arti a Firenze 1400-1460

Marc Bormand, Beatrice Paolozzi Strozzi

50,00 €

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a cura di Marc Bormand e Beatrice Paolozzi Strozzi

catalogo della mostra: Firenze, Palazzo Strozzi, 23 marzo-18 agosto 2013 
Organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Musée du Louvre 

cartonato
24,5 x 29 cm; 552 pp. 
illustrazioni a colori e in b/n 

978-88-7461-185-0 italiano
978-88-7461-186-7 inglese

Le dieci sezioni tematiche propongono la genesi di quello che ancora oggi si definisce il “miracolo” del Rinascimento a Firenze, soprattutto attraverso capolavori   di scultura: l’arte che per prima se ne è fatta interprete. L’esposizione si apre con una panoramica attorno alla riscoperta dell’Antico, con esempi illustri della “rinascita” fra Due e Trecento: opere di Nicola e Giovanni Pisano, Arnolfo, Giotto, Tino di Camaino e dei loro successori, in particolare di origine francese. L’“età nuova” giunge col nuovo secolo: con i due rilievi del Sacrificio di Isacco di   Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi per la Porta del Battistero e con il modello della Cupola brunelleschiana. La scultura pubblica monumentale, con i capolavori di Donatello e Ghiberti è la prima e più alta testimonianza della creazione di un nuovo stile. Fin dagli anni Venti del Quattrocento, i nuovi canoni della scultura, illustrati da alcuni capolavori si moltiplicano attraverso una produzione sconfinata di rilievi. Allo stesso tempo, Firenze vede concentrarsi la committenza artistica più prestigiosa, quasi sempre pubblica, nei luoghi di solidarietà e di preghiera. Attorno al simbolo assoluto della città, rappresentato dal modello ligneo della Cupola di Santa Maria del Fiore, si presenta dunque una rassegna di tipologie e di tematiche scultoree determinanti anche per l’evoluzione delle altre arti figurative, a diretto confronto con i precedenti classici: dalle tombe degli umanisti, alla rinascita del monumento equestre e del ritratto scolpito. Attorno a quest’ultimo, che vede la sua genesi verso la metà del secolo nei busti marmorei di Mino da Fiesole, Desiderio da Settignano, Antonio Rossellino, si prefigura il passaggio dalla fiorentina libertas, rappresentata dalla committenza pubblica a un mecenatismo privato, che porta già il segno dell’egemonia medicea. In questa prospettiva, la mostra – che inizia con l’evocazione della cupola brunelleschiana – si chiude con quella della più illustre dimora privata del Rinascimento, attraverso il modello ligneo di Palazzo Strozzi.

CATALOGO  
Autori dei saggi Autori delle schede

Francis Ames-Lewis
Élisabeth Antoine
Marc Bormand
Stefano Bruni
Andrew Butterfield
Laura Cavazzini
Ilaria Ciseri
Marco Collareta
Andrea De Marchi
Armelle Fémelat
Riccardo Fubini
Jean-René Gaborit
Aldo Galli
Giancarlo Gentilini
Patrick Gilli
Machtelt Israëls
Christiane Klapisch-Zuber
Pierre-Yves Le Pogam
Luca Molà
Tommaso Mozzati
Beatrice Paolozzi Strozzi
Fabrizio Paolucci
Dominique Raynaud
Pietro Roccasecca
Ludovica Sebregondi
Philippe Sénéchal
Timothy Verdon
Paolo Viti
Luigi Zangheri

Élisabeth Antoine
Andrea Baldinotti
Françoise Barbe
Alfredo Bellandi
Marc Bormand
Marco Braghin
Stefano Bruni
Andrew Butterfield
Laura Cavazzini
Carlotta Cianferoni
Ilaria Ciseri
Dominique Cordellier
Alan P. Darr
Maria Elena De Luca 
Andrea De Marchi
Elena Diacciati
Clario Di Fabio
Gabriele Donati
James D. Draper
Aldo Galli
Annamaria Giusti
Machtelt Israëls
Volker Krahn
Cristina Gnoni Mavarelli
Pierre-Yves Le Pogam
Alison Luchs
Eleonora Luciano
Philippe Malgouyres
Marie-Lys Marguerite
Marino Marini
Alessandra Menegazzi
Peta Motture
Tommaso Mozzati
Antonella Nesi
Beatrice Paolozzi Strozzi
Fabrizio Paolucci
Francesca Rossi
Bruno Santi
Ludovica Sebregondi
Michela Sediari
Maria Matilde Simari
Giandomenico Spinola
Brunella Teodori 
Dora Thornton