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De Chirico, Max Ernst, Magritte, Balthus

Uno sguardo nell'invisibile

a cura di Paolo Baldacci

38,00 €

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a cura di Paolo Baldacci

catalogo della mostra: Firenze, Palazzo Strozzi, 26 febbraio-18 luglio 2010

anno di pubblicazione: 2010
brossura cucito con bandelle
cm 24,5x29; pp. 256
103 illustrazioni a colori e 131 in b/n

978-88-7461-151-5 italiano
978-88-7461-152-2 inglese

Fin dagli inizi del suo percorso artistico, Giorgio de Chirico stabilì che la sua pittura avrebbe dovuto «far vedere ciò che non si può vedere», poiché non aveva senso rappresentare le cose come già possiamo vederle in natura.
Non a caso Magritte, quando nel 1925 si imbatté per la prima volta nella pittura di De Chirico, disse che gli aveva dato la sensazione di poter «vedere il pensiero». Celebri artisti e poeti, come Guillaume Apollinaire e André Breton, si riconobbero immediatamente nella sua straniante ed enigmatica visione del mondo e in quella rappresentazione delle cose straordinariamente lucida e penetrante.
Si apriva così la strada a tutti i movimenti che hanno costituito la parte più vitale dell’arte europea tra le due guerre: il Dada, il Surrealismo, il Realismo magico, il Neoromanticismo. Il catalogo riunisce alcuni tra i più celebri quadri del periodo metafisico di De Chirico (tra i quali L’énigme de l’arrivée et de l’après-midi, La nostalgie de l’infini, La sérénité du savant), dipinti metafisici di Carrà (Il gentiluomo briaco, L’ovale delle apparizioni), nature morte di Morandi, capolavori di René Magritte (come La condition humaine, Le sens de la nuit, La clef des songes), Max Ernst (Oedipus Rex, Vision provoquée par l’aspect nocturne de la porte Saint-Denis, tra gli altri) e Balthus (Le passage du Commerce- Saint-André, La place de l’Odéon), accompagnati, quasi in un dialogo, da opere estremamente significative di Niklaus Stoecklin, Arturo Nathan, Pierre Roy e Alberto Savinio.

Indice del volume

Presentazioni
L. Bini Smaghi
A. Benedetti

P. Baldacci, G. Magnaguagno, G. Roos, Introduzione

W. Schmied, Uno sguardo nell’invisibile

G. Roos, La nascita e i primi passi dell’arte metafisica a Milano e Firenze tra il 1908 e il 1911
Appendice. Trascrizione e traduzione dei documenti citati nel testo

P. Baldacci, La nazionalizzazione della Metafisica e la nascita delle “Piazze d’Italia”.
Note sulla ricezione critica di De Chirico tra il 1912 e il 1919

F. Rovati, Carrà metafisico negli anni di guerra 1917-1918

M.C. Bandera, Giorgio Morandi: «la metafisica degli oggetti più comuni»

J. Pech, Max Ernst: «liberarsi della propria cecità»

U. Gerster, «L’influsso dell’arte più moderna». L’opera di Niklaus Stoecklin, 1917-1930

G. Magnaguagno, Magritte tra De Chirico e Balthus

R. Kopp, Balthus: «nell’attesa dello spettacolo»

N. Cardano, La «schermaglia con l’invisibile» di Alberto Savinio

F. Matitti, Arturo Nathan: l’immaginario di un “pittore-sognatore”

D. Schwarz, Il ritratto di Apollinaire di Pierre Roy, da Giorgio de Chirico

Catalogo

T. Garst, Giorgio de Chirico nella collezione di James Thrall Soby

J. Svenungsson, L’identità invisibile della ciminiera

Biografie degli artisti in mostra di G. Battaglia