Nessun prodotto nel carrello

SHOP

LIBRI

Art Shop
Il Grande Museo del Duomo

Ricerca avanzata

prodotti in evidenza

En busca del hogar.

Coderch 1940-1964

Carmen Andriani

5,00 €

Aggiungi al carrello

SESV Spazio Espositivo di Santa Verdiana
Firenze, 7-21 giugno 2002

giugno 2002
brossura cucito
cm 15x15; pp. 48
45 illustrazioni a colori e in b/n

88-85957-97-8 italiano/inglese

«Architetture nate dalla ricerca di una modernità nuova. Una modernità più intrisa, come scrive Carmen Andriani, di declinazioni locali. Eppure tesa a varcare il confine o quanto meno a guardare “oltre”. Architetture animate dalla volontà di superare l’isolamento della Spagna del dopoguerra e dal desiderio di ristabilire il confronto internazionale. Con il Mediterraneo, con l’Italia.»

Realizzato in collaborazione con il SESV Spazio Espositivo di Santa Verdiana, il volume dedicato all’opera di Coderch costituisce il catalogo di una mostra che, oltre a Firenze, toccherà Pescara, Venezia, Bari, Lecce, Napoli, Genova e Torino. Introdotto da una premessa di Carmen Andriani, contiene il saggio di Antonio Pizza Coderch: un progetto domestico tra universalismo e tradizione.

Nato a Barcellona il 26 novembre del 1913, José Antonio Coderch de Sentmenat è una delle figure chiave dell’architettura spagnola del dopoguerra. Negli anni Quaranta ricopre la carica di architetto municipale di Sitges e si avvicina alle problematiche dell’edilizia popolare, che saranno costantemente al centro della sua riflessione. Sono di questi anni, in cui avvia la collaborazione con Manuel Valls, progetti come le case OSH a Sitges e Les Forques. Nel 1949, in occasione della V Asamblea Nacional de Arquitectura, conosce Gio Ponti e Alberto Sartoris e comincia a pubblicare i propri scritti su “Domus”. Il 1951 è anno fondamentale nella carriera dell’architetto, con la fondazione del Grupo R insieme a Bohigas e Sostres, l’adesione alla Bienal Hispano-americana, i progetti per Casa Ugalde e la Barceloneta e – soprattutto – la partecipazione alla IX Triennale di Milano: il Padiglione Spagnolo progettato da Coderch riceve il Gran Premio Medaglia d’Oro e suscita un dibattito di risonanza internazionale. Membro del CIAM dal 1959, nel 1960 Coderch fa parte del Team X e riceve il Premio FAD per l’edificio residenziale di calle Compositor Bach. Superata la delusione causata dalla mancata realizzazione del progetto residenziale “Torre Valentina”, disegna Casa Tàpies e pubblica su “Domus” il suo scritto più celebre, No son genios lo que necesitamos ahora (1961), in cui riassume i valori di rigore e dedizione che ispirano la sua opera di architetto. Dal 1965 insegna presso la Escola Tècnica Superior d’Arquitectura de Barcelona. Quello per l’ampliamento della scuola è il suo ultimo progetto, portato a termine dopo la sua morte, nel 1984, dal figlio Gustavo.