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Inganni ad arte

Meraviglie del trompe-l'œil dall'antichità al contemporaneo

Anna Maria Giusti

 
PRODOTTO ESAURITO

a cura di A. Giusti

catalogo della mostra: Firenze, Palazzo Strozzi, 16 ottobre 2009-24 gennaio 2010.

anno di pubblicazione: 2009
brossura cucito con bandelle
cm 24,5x29; pp. 320
238 illustrazioni a colori

978-88-7461-139-3 italiano
978-88-7461-140-9 inglese

Il motivo del trompe-l’œil, l’inganno ottico, attraversa tutta la storia dell’arte occidentale, a partire dal mondo classico e dalla leggendaria gara che oppose Zeusi e Parrasio. Le diverse espressioni artistiche – la pittura in primis, ma anche la scultura e le arti applicate – non hanno mai smesso di cimentarsi con l’intrigante sfida della mimesi: basti pensare, tra gli altri, agli armadietti semiaperti delle tarsie lignee rinascimentali, ai piani di lavoro su cui scagliola e pietre dure dispongono assortimenti di oggetti dall’apparenza tridimensionale, alle porcellane che travestono zuppiere e suppellettili da ortaggi, alla ceroplastica sette e ottocentesca di forma anatomica o botanica.
Il ricchissimo catalogo della mostra, curato da Annamaria Giusti, è introdotto da saggi di Cristina Acidini, Sybille Ebert-Schifferer, Fauzia Farneti, Marc Fumaroli, Miriam Milman, Mark D. Mitchell e Jan Muylle che indagano il tema della finzione del vero in tutta la sua trasversalità, fra pittura, scultura e architettura.
A questi si affianca l’analisi delle opere esposte, divise in dieci sezioni: le schede coprono un arco cronologico che va dal I secolo a. C. alla contemporaneità, dall’arte pompeiana alle resine poliacriliche e agli ologrammi, passando attraverso la pittura di genere fiamminga, con i capolavori di Cornelis Norbertus Gijsbrechts, spaziando dalle arti applicate alle sperimentazioni di artisti come Mantegna, Tiziano, Tintoretto, Velázquez, Tiepolo.

Indice del volume

Presentazioni
L. Bini Smaghi
C. Acidini
A. Benedetti

A. Giusti, Vademecum per la mostra

M. Milman, Esiste il “vero” trompe-l’œil?

S. Ebert-Schifferer, Finestra e velo. Pittura come illusione

M. Fumaroli, Natura morta, Stilleven, Vanitas e Trompe-l’œil. Le avventure moderne dell’antica mimesis

C. Acidini, Collezionare, dipingere, illudere. Cabinets of curiosities in pittura

J. Muylle, Lo Scarabattolo attribuito a Domenico Remps

F. Farneti, Un itinerario nell’illusionismo architettonico fra Sei e Settecento

M.D. Mitchell, Veri maestri: il trompe-l’œil in America

Catalogo
I. Sulle orme di Zeusi e Parrasio
II. Natura morta o trompe-l’œil?
III. Miraggi ambientali
IV. Giocare con le carte
V. L’incanto della lettura
VI. La figura tra spazio pittorico e spazio reale
VII. Inganni a tre dimensioni: la plastica tra realismo, artificio e didattica
VIII. Materie en travesti
IX. “Visioni” di esterni
X. Autoritratto di un’illusione

R.l. Gregory, P. Heard, Giocare con gli occhi

Abbreviazioni bibliografiche
Referenze fotografiche