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La Pietà di Michelangelo a Firenze

Jack Wasserman

65,00 €

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di J. Wasserman

con saggi di F. Trinchieri Camiz, T. Verdon, P. Rockwell
studi tecnici di ENEA, Opificio delle Pietre Dure, IBM

campagna fotografica di A. Amendola

edizione italiana a cura di M. Fintoni

anno di pubblicazione: 2006
cartonato con sovraccoperta
cm 24x30,5; pp. 260
64 illustrazioni in bicromia e 60 in b/n

88-7461-026-2 italiano

Secondo il racconto di Vasari, Michelangelo scolpì la Pietà pensando alla propria sepoltura, quando era ormai in età avanzata, e volle dare i tratti del proprio volto alla figura che si erge al centro del gruppo per sorreggere il Cristo, un Nicodemo. Dopo anni di lavoro discontinuo e tormentato, tuttavia, la sfregiò in un accesso di collera, per poi donarla a un servitore: ceduta al banchiere fiorentino Francesco Bandini e restaurata da Tiberio Calcagni, la scultura fu posta nel giardino della villa romana dei Bandini, sul colle del Quirinale. Oltre un secolo dopo Cosimo III de’ Medici la portò a Firenze, dove passò da San Lorenzo al Duomo e infine al Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore.

Pubblicato negli Stati Uniti da Princeton University Press (Michelangelo’s Florence Pietà, Princeton, N.J., 2003) e riveduto per la presente edizione, lo studio di Jack Wasserman prende le mosse dall’analisi critica delle pagine vasariane e dagli interrogativi che esse lasciano irrisolti per ripercorrere la vicenda di uno tra i più intensi e discussi capolavori di Michelangelo: attraverso un’inedita combinazione di analisi tecnica, storica e documentaria si giunge a un’interpretazione originale dell’opera, dalla genesi alla distruzione, e della sua secolare fortuna.

L’interdisciplinarietà di questo approccio si avvale di numerosi contributi: un saggio della storica dell’arte Franca Trinchieri Camiz ricostruisce la vicenda romana della scultura, il cui significato religioso è esaminato in uno studio iconografico di Timothy Verdon, storico dell’arte e canonico della Cattedrale fiorentina; lo scultore Peter Rockwell offre una suggestiva ricostruzione delle tecniche e degli strumenti adottati dall’artista, mentre Pietro Moioli per l’ENEA e i ricercatori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze illustrano i risultati delle indagini scientifiche condotte sulla Pietà; IBM, inWne, descrive l’elaborazione del modello virtuale della scultura, presentando così uno strumento capace di rinnovare profondamente gli studi storico-artistici.

Jack Wasserman si è formato come archeologo, partecipando a scavi nell’isola di Samotracia, in Grecia. Addottoratosi presso l’Institute of Fine Arts della New York University, come borsista Fulbright ha rivolto i suoi interessi professionali al Rinascimento italiano e alla storia dell’arte del Cinquecento, materie che ha insegnato in varie università. È professore emerito presso la Temple University di Filadelfia e membro benemerito dell’Accademia Nazionale di San Luca (Roma). Ha pubblicato articoli e monografie su Ottaviano Mascarino e altri architetti romani del tardo Cinquecento, nonché su Michelangelo, Leonardo da Vinci, Raffaello, Pontormo.

Indice del volume

Presentazione (A. Mitrano)
Premessa
Introduzione

I. La creazione della Pietà e la sua storia
1. La genesi della Pietà
2. Il soggetto e il risultato formale
3. La distruzione
4. La ricostruzione
5. La Pietà a Roma (F. Trinchieri Camiz)
6. La Pietà a Firenze
7. Fortuna critica
8. Michelangelo e il Corpo di Cristo. Il significato religioso della Pietà di Firenze (T. Verdon)

II. Strumenti
Presentazione (G. Bonsanti)
Appendice A. Le tecniche scultoree della Pietà di Michelangelo (Peter Rockwell)
Appendice B. Indagini gammagrafiche (ENEA, Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, Unità Tecnico-Scientifica Materiali e Nuove Tecnologie: P. Moioli)
Appendice C. Studio delle parti frammentate mediante indagini scientifiche (Opificio delle Pietre Dure di Firenze: A. Aldrovandi, C. Biliotti, C. Lalli, M. Matteini, M.R. Nepoti)
Appendice D. Lo sviluppo del modello virtuale (IBM: F. Bernardini, H. Rushmeier, I. Boier-Martin, J. Mittleman, G. Taubin)
Appendice E. Catalogo delle derivazioni della Pietà
Appendice F. Fonti e documenti

Gli autori
Abbreviazioni bibliografiche
Ringraziamenti
Referenze fotografiche
Indice dei nomi e dei luoghi