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Pontormo e Rosso Fiorentino

Divergenti vie della "maniera"

Carlo Falciani, Antonio Natali

45,00 €

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a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali

catalogo della mostra: Firenze, Palazzo Strozzi, 8 marzo-20 luglio 2014

brossura
24,5 x 29 cm, 320 pp.
illustrazioni a colori

isbn 978-88-7461-219-2 italiano
isbn 978-88-7461-220-8 inglese

Introduzione di Carlo Falciani e Antonio Natali

Saggi di Claudia Conforti, Philippe Costamagna, Elizabeth Cropper, Carlo Falciani, Massimo Firpo, Tommaso Mozzati, Antonio Natali, Alessandro Nova, Massimiliano Rossi

Schede di Grazia Badino, Andrea Baldinotti, Elena Capretti, Philippe Costamagna, Elizabeth Cropper, Carlo Falciani, Giovanni Maria Fara, David Franklin, Cristina Gelli, Antonio Geremicca, Giovanna Giusti, Sefy Hendler, Francesca De Luca, Andrea Muzzi, Antonio Natali, Carol Plazzotta

Nel 1956 Palazzo Strozzi ospitò la “Mostra del Pontormo e del primo manierismo fiorentino”. Si trattava della prima importante rassegna dedicata al protagonista di un movimento che aveva da poco avuto una piena rivalutazione critica. Quasi sessant’anni dopo Palazzo Strozzi ripropone una mostra dedicata al Pontormo insieme all’altro principale protagonista di quel movimento, Rosso Fiorentino. Entrambi nacquero nel 1494, in un momento storico in cui Firenze e l’Italia assistevano alla rottura dell’equilibrio politico che aveva garantito loro prosperità e sicurezza, sul principio di una travagliata età di scontri religiosi e politici che avrebbero portato a un mutamento definitivo degli equilibri fra gli Stati. I due artisti, con attitudini e vicende che, a partire dal comune apprendistato alla bottega di Andrea del Sarto, si sarebbero sempre più distinte e allontanate, furono in egual misura artefici della trasformazione dei concetti di armonia ed equilibrio che avevano caratterizzato l’arte rinascimentale. Attraverso le opere dei due massimi protagonisti fiorentini della pittura che la critica novecentesca ha definito “manierista”, il catalogo intende seguire lo svolgimento cronologico di quel movimento che Giorgio Vasari colloca agli inizi della “maniera moderna”.