The Pittas Collection
Early Italian Paintings (1200-1530)
di Stefano G. Casu
prefazione di Everett Fahy
anno di pubblicazione: 2011
cartonato con sovraccoperta
24,5 x 29 cm, 240 pp.
76 illustrazioni a colori e 91 in b/n
978-88-7461-150-8 inglese
Il volume presenta una selezione di 54 opere della Collezione Pittas,
offrendo un intenso panorama dell’arte italiana tra il Duecento
e gli anni trenta del Cinquecento. Si tratta del primo studio approfondito
dedicato a questa collezione privata, della quale non esiste
ancora un catalogo.
Se alcuni dipinti sono noti alla letteratura artistica, altri sono inediti
o poco noti al di fuori della ristretta cerchia degli specialisti.
Nella collezione sono rappresentate in particolare la scuola senese
e quella fiorentina, con il raro Maestro di Tressa e preziose tavole
di Bernardo Daddi, Taddeo e Agnolo Gaddi, Ugolino di Nerio, per
citare solo alcuni nomi. Non mancheranno di attirare l’attenzione
opere di scuola veneta, marchigiana e umbra, con i soggetti sacri dipinti
per esempio dal Maestro della Cappella Dotto, da Iacobello
del Fiore, dal Maestro di Fossa.
Introdotto da una prefazione di Everett Fahy e da un saggio dell’autore,
il volume si compone di schede critiche corredate da immagini
a colori delle opere e bibliografia completa.