Antonio Brizzolari
Quasi un autoritratto

,

a cura di Elena Bottinelli
con un contributo di Antonio Natali

Antonio Brizzolari è una singolare figura di artista che, rimasto nell’ombra per decenni, non ha mai interrotto una pratica artistica con la quale è possibile identificare la sua stessa vita. Studente promettente dell’Istituto d’Arte di Porta Romana e poi giovane talento del panorama artistico fiorentino negli anni sessanta, quindi insegnante di Disegno e Storia dell’arte in diversi istituti della città, sarà costretto al ricovero presso strutture protette a causa dell’acutizzarsi dei disturbi psichici da cui era tormentato da tempo. Solo oggi, grazie alla determinazione del fratello Giuseppe e della curatrice Elena Bottinelli, si è riusciti a ricomporre una parte sostanziosa, circa 150 opere, del corpo che l’artista ha sparso lungo la sua travagliata vicenda, facendo emergere un’identità artistica che richiama alla mente i vortici cromatici di Van Gogh, l’allucinata visionarietà espressionista, la sensibilità al colore dei CO.BR.A. e della Transavanguardia, ma che mantiene tuttavia una identità precisa riscontrabile nella ricorrenza di alcuni temi (le astronavi, l’assassino, il grido), nella qualità materica della superficie pittorica, nella varietà dei supporti utilizzati.
Una personalità che, superati i settant’anni, è ancora piena di fervore creativo e voglia di comunicare la sua passione, di cui ci viene trasmessa un’immagine viva e ricca di poesia grazie al commosso contributo di Antonio Natali e al racconto di Elena Bottinelli, che fotografa l’artista nella sua eterna condizione di outsider.

Eur 15,00

Peso 1 kg
Dimensioni 24.5 × 29 cm
Pagine

176

Rilegatura

Brossura cucito

Illustrazioni

150 a colori

Lingua

Italiano/Inglese

ISBN

978-88-7461-232-1

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