Quel poco d’infinito che mi viene

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Luigi Nicosia

L’ispirazione poetica può avvenire come una folgorazione, mentre la nostra esistenza accade. La visione di un paesaggio, il ricordo di una relazione, persone che incrociamo più o meno casualmente.

Luigi Nicosia nella vita ha fatto tutt’altro, una carriera da imprenditore con una propria azienda di successo, eppure la poesia lo ha accompagnato costantemente fin da bambino. Ha infatti sempre sentito il bisogno impellente di fissare in versi le proprie sensazioni e le proprie visioni ovunque si trovasse, quindi anche su supporti fortuiti sparpagliati qua e là.

Un giorno, finalmente, ha deciso di raccogliere e strutturare tutti i vari componimenti sparsi in questo libro.

Quel poco d’infinito che mi viene, così il titolo esemplifica cos’è la poesia per Nicosia, un modo anche per immortalare i ricordi, le esperienze e le sensazioni.

Il tema della memoria e quello dell’amore sono al centro di questi versi liberi, immaginifici e non concettuali, perché partono sempre da un appiglio visivo.

Il libro è composto da tre sezioni: la prima dedicata alle poesie giovanili, la seconda a quelle della maturità e la parte finale dove troviamo quelle degli ultimi anni, che sono le più numerose.

L’invito è condividere visioni e sentimenti in cui ognuno di noi può riconoscersi – “gli errori, gli abbagli, i piacevoli giorni”, come dice un altro verso di Nicosia – e prendere una pausa dalla frenesia del tempo per godersi il piacere della lettura, che tutto sublima e rende eterno.

Eur 20,00

Peso 0,37 kg
Dimensioni 15 × 21 cm
Formato

132

Rilegatura

Cartonato mezza tela

Lingua

Italiano

ISBN

9788874617517

Anno