Un Cristo benedicente di Quinten Metsys tornato alla luce 5 Agosto 2026 – Edito in: Dentro il libro – Autore: redazione Mandragora

Per oltre un secolo è rimasto nascosto sotto una falsa attribuzione, nascosto in una chiesa dell’Inghilterra meridionale. Fino a quando il restauro e gli studi più recenti ne hanno rivelato la vera identità: si tratta Cristo benedicente di Quinten Metsys, uno dei grandi maestri della pittura fiamminga tra Quattro e Cinquecento.

Quinten Metsys, <i>Cristo benedicente,</i> 1491-1495 circa, The Klesch Collection; Quinten Metsys, <i>Madonna in adorazione</i>, 1491-1495 circa, Collezione privata. Ricostruzione della composizione originale.

Quinten Metsys, Cristo benedicente, 1491-1495 circa, The Klesch Collection; Quinten Metsys, Madonna in adorazione, 1491-1495 circa, Collezione privata. Ricostruzione della composizione originale.

L’opera, oggi nella Klesch Collection, è una straordinaria riscoperta che restituisce un tassello fondamentale alla produzione giovanile dell’artista.

In questa intervista, l’autore ripercorre la vicenda del dipinto fino ricongiungimento ideale con il pannello raffigurante la Vergine in adorazione, originariamente parte della stessa tavola.

Attraverso l’analisi stilistica e tecnica emergono la raffinatezza della pittura di Metsys, il dialogo tra spiritualità e realismo, i riferimenti ai grandi maestri fiamminghi come Jan van Eyck e il significato simbolico di una composizione che instaura un rapporto diretto con l’osservatore. Una storia di arte, ricerca e riscoperta che illumina uno dei protagonisti del Rinascimento nordico.

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