Una biblioteca, una città, una storia da riscoprire 5 Dicembre 2025 – Edito in: Dentro il libro – Autore: Maria Cecilia Del Freo
Nel cuore di Firenze, tra le mura del convento di Santa Croce, è vissuta per secoli una delle biblioteche più ricche e affascinanti della città. Dalla fine del Duecento fino al Settecento, questo luogo ha custodito manoscritti, libri, appunti e commenti che raccontano non solo la storia della cultura fiorentina, ma anche quella di alcuni dei suoi protagonisti più importanti: studiosi, religiosi, lettori appassionati – e persino familiari di Dante Alighieri.

Ricostruire la storia di questa biblioteca non è impresa semplice: richiede lo sguardo incrociato di chi studia i testi, le scritture antiche, le idee, le persone. E proprio da questa collaborazione tra competenze diverse è nato il progetto di ricerca PRIN 2017 “Libri e lettori a Firenze dal XIII al XV secolo: la biblioteca di Santa Croce”, coordinato da Giorgio Inglese e sostenuto da diverse Università italiane.
Dopo anni di lavoro, il progetto restituisce oggi un primo risultato di grande valore: il volume I manoscritti della Biblioteca di Santa Croce a Firenze. I. Fondo Plutei sinistri, curato da Sandro Bertelli e Antonello Gatti, che raccoglie e descrive i codici oggi conservati alla Biblioteca Medicea Laurenziana. Un vero e proprio tesoro per chi si occupa di storia, letteratura, filosofia, religione – e per tutti coloro che amano i libri e le loro storie.
Questa ricerca mostra come il dialogo tra studiosi, metodi e discipline non solo sia possibile, ma sia anche la via più efficace per comprendere a fondo la nostra eredità culturale. E Santa Croce, con la sua biblioteca, torna così a parlarci con voce chiara – grazie a chi ha saputo ascoltarla.

