Famiglia Medici: una storia di amore e morte 22 Febbraio 2019 – Edito in: Dentro il libro, Rubriche

La seguente pagina selezionata dal volume I Medici. Storia di una dinastia europea di Franco Cesati apre una fessura sul cuore più oscuro e passionale della celeberrima famiglia Medici.

 

Un amore a prima vista

Scipione Pulzone - Ritratto di Bianca Cappello

Scipione Pulzone – Ritratto di Bianca Cappello

Il primo atto di Francesco concerne una questione di famiglia: fa rinchiudere la matrigna Camilla Martelli nel convento delle Murate. La donna è disperata, ma il provvedimento non le giunge inatteso, poiché non ignora il rancore dei figliastri nei suoi confronti. Solo dopo la morte di Francesco, Ferdinando, asceso al trono, le consentirà di lasciare le Murate per andare a vivere nella villa di Lappeggi. Ma, duramente provata dagli anni di semireclusione trascorsi in convento, Camilla darà segni di squilibrio mentale, tanto da indurre Ferdinando a farla rinchiudere di nuovo nel convento di Santa Monica, dove morirà nel 1590 a soli quarantacinque anni. La crudeltà di Francesco nei confronti della seconda moglie del padre colpisce ancor più se si considerano le sue vicende private. Fin da prima delle nozze con Giovanna d’Austria, infatti, egli ha per amante una giovane aristocratica veneziana, Bianca Cappello, giunta a Firenze da pochi anni in seguito a una tempestosa vicenda sentimentale che esponiamo qui per sommi capi. Intorno al 1560 Bianca conosce Piero Bonaventuri, un giovane fiorentino di famiglia decaduta che lavora in laguna presso il banco veneziano dei Salviati. Tra i due nasce un amore senza speranza: i genitori di Bianca non acconsentirebbero mai a un’unione che declasserebbe la famiglia Cappello. Il loro sentimento è tuttavia più forte e li induce a sposarsi in segreto per poi fuggire alla volta di Firenze. Secondo la legge veneziana Piero rischia la pena di morte per aver rapito una nobildonna, mentre Bianca sarebbe destinata alla reclusione in convento. Giunti a Firenze, i due sono costretti a tenersi nascosti, visto che il potente padre di Bianca, Bartolomeo Cappello, ha posto sul capo di Piero una taglia ingente. Bianca deve passare tutto il giorno nella modesta abitazione del marito di fronte alla chiesa di San Marco dove, a quanto sembra, Francesco la scorge per la prima volta nel 1563, affacciata alla finestra. La bellezza della giovane tocca profondamente il cuore del futuro granduca, che se ne invaghisce a prima vista. Inizia così una storia che di lì a poco corre sulla bocca di tutti.

«Le famiglie felici si somigliano tutte, le famiglie infelici lo sono ognuna a modo suo».
Così recita il celebre incipit di Anna Karenina di Lev Tolstoj, una citazione che si potrebbe anche rivisitare affermando che ogni famiglia a modo proprio mostra una parvenza di felicità dietro cui però, talvolta, possono celarsi retroscena di intrighi, segrete passioni, episodi reconditi di infelicità. In questo capitolo Franco Cesati racconta per punti salienti come il binomio amore-morte intercetta lo snodarsi delle vicende biografiche dei principali componenti della famiglia Medici. Nello stralcio di testo qui scelto, in particolare, si narrano la storia mortale di Camilla, matrigna destinata alla solitudine della reclusione a causa del figliastro Francesco, e la parabola amorosa di Bianca Cappello, amante fascinosa e imperscrutabile dello stesso Francesco. Due donne legate allo stesso membro della famiglia Medici da inversa sorte, ora d’ombrosa esclusione ora di luminoso coinvolgimento. Un uomo legato a loro con inversa attitudine, d’odio prima, poi d’incontenibile amore. Basti come esempio questa sintetica convivenza di opposte tensioni a suggerire quanto, anche dietro le quinte di una famiglia storicamente e universalmente ritenuta responsabile di tanta bellezza quanta fortuna e salute per la collettività, possa ristagnare una complessità di sentimenti difficilmente decifrabile e per niente leggibile in modo univoco. La prosa di Cesati, limpida e incalzante, si presta a una lettura piacevole. In ciascun capitolo si annida una prospettiva inedita, un cortocircuito di percorsi e scorci che restituisce all’occhio del lettore una sorta di pellicola cinematografica, facendo della vita della famiglia Medici un avventuroso documentario da cui restare profondamente catturati.

 

Pietro da Cortona - affreschi della volta della Sala di Marte, particolare

Pietro da Cortona – affreschi della volta della Sala di Marte, particolare

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