Leonardo da Vinci 3D immersive interactive experience 16 Maggio 2019 – Edito in: Eventi

La mostra Leonardo da Vinci 3D si terrà presso la Fabbrica del Vapore (Milano). Aprirà le porte al pubblico il giorno 30 maggio 2019 e avrà la durata di circa quattro mesi. La chiusura è programmata per il giorno 22 settembre.

Immagine istituzionale della mostra Leonardo da Vinci 3D

 

Leonardo da Vinci 3D: più di un omaggio, oltre il percorso

Com’è possibile che Leonardo da Vinci ci parli ancora? Come far rivivere la sua voce? Come entrare da spettatori silenziosi, per un attimo, nella sua mente?

Ulteriore evento a infoltire la già ricca serie di iniziative promosse nell’occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo, potrebbe sembrare l’ennesimo. Ma Leonardo da Vinci 3D va oltre la commemorazione, trascende i confini canonici del percorso “in omaggio a”, non è banale percorso: è un’esperienza. Un’esperienza dove l’arte del grandioso maestro rinasce letteralmente, aumentata e virtuale, facendosi schermo, proiezione, audio ad alta fedeltà, effetto olografico, visore di ultima generazione, moderna app.

La mostra ha il pregio di presentare al grande pubblico l’opera e il pensiero del genio del nostro Rinascimento in modo veramente inedito, adottando un linguaggio completamente aggiornato e al passo coi tempi. A fianco al supporto altamente tecnologico su cui si fonda, si avvale inoltre di una specifica metodologia, pensata al fine di coinvolgere appieno l’osservatore: la strategia “immersiva”. Il visitatore si ritrova di fatto del tutto “immerso” nello spettacolo a cui assiste e, paradossalmente, ne diviene lui il protagonista, subentrando in ciò all’opera d’arte (riflessa nei suoi occhi come in uno specchio).

Sala immersiva della mostra Leonardo da Vinci 3D

Sala immersiva della mostra Leonardo da Vinci 3D

Pare allora fortunata la formula coniata per riassumere quest’esperimento fedele alla tradizione e avanguardistico insieme, ovvero “edutainment”, dove in una parola e in un unico intento si fondono il puro intrattenimento (“entertainment”) e il processo formativo (“education”). L’intento è, in definitiva, non più quello di far recepire, bensì di far vivere l’arte. E di abituare a farlo.