Pietro Porcinai e l’arte del paesaggio
Gli esordi e i lavori nella provincia aretina

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di G. Carapelli, M. Donati

Qual è il segreto di un bel giardino? «Non basta piantare qualche albero dove capita», così come «una collezione di piante non è un giardino».

Ce lo insegna fin dai suoi esordi Pietro Porcinai, architetto-giardiniere attento al minimo dettaglio: dai giardini pubblici alle “invenzioni” paesaggistiche e ai restauri che confermano le sue capacità di landscape gardener, le sue creazioni sono salutate dai committenti come veri e propri “paradisi terrestri”.

Riccamente illustrato e introdotto da Carla Corsi (Soprintendenza BAP-PSAE di Arezzo), il volume prende in esame i progetti ideati o realizzati da Pietro Porcinai nell’Aretino, avvalendosi di un’analisi puntuale e inedita della documentazione ad oggi disponibile – in particolare del materiale conservato presso l’Archivio Porcinai e l’Archivio della Soprintendenza di Arezzo, che nell’occasione ha curato il restauro delle tavole progettuali – e riservando un’attenzione particolare al primo periodo dell’attività del paesaggista e al suo impegno nella pubblicistica. L’appendice dal titolo “Le piante per i giardini dell’Aretino” introduce un elenco ragionato delle essenze utilizzate o proposte nel territorio in esame. L’opera si conclude con una sezione di scritti inediti o difficilmente reperibili di Porcinai e una bibliografia specifica aggiornata.

Eur 30,00

Peso 1.2 kg
Dimensioni 24 × 28 cm
Pagine

192

Rilegatura

Brossura cucito con bandelle

Illustrazioni

273 a colori

Lingua

Italiano

ISBN

88-7461-075-0