Venturino Venturi: dare forma alla maternità 5 Febbraio 2019 – Edito in: Prossime uscite – Autore: Francesca Mazzotta

In occasione dei sei secoli dalla fondazione dell’Istituto e in contiguità con il centenario della nascita di Venturino Venturi, le tre prestigiose sedi di Palazzo Vecchio, Museo dell’Opera del Duomo e Museo degli Innocenti ospitano una mostra che raccoglie 40 opere dell’artista lorese che hanno come filo conduttore il tema – centrale nell’opera dell’artista –  della maternità.

Venturi, artista radicato nella cultura toscana e in particolar modo aretina, la stessa che aveva dato i natali agli amati Masaccio e Michelangelo, si rivela artista anche internazionale, ricco degli influssi accolti in Francia e in Lussemburgo durante l’infanzia al seguito del padre scalpellino. Un’arte che sembra rinascere sempre alla ricerca del proprio linguaggio, al punto che ad amicizie illustri (celebre quella con Lucio Fontana) non seguì mai l’adesione ad alcun movimento artistico.

Il catalogo presenta i saggi di Stefano Filipponi, Lucia Fiaschi e Antonio Natali, insieme a una silloge di articoli più o meno datati che permettono di percorrere la vicenda storica e artistica – nonché della fortuna critica – di Venturino, legata inizialmente alle influenze biografiche per giungere progressivamente a una visione universale e archetipica, che dallo squadernamento del tema materno nelle sculture giovanili, giunge ai mosaici di Collodi e ai disegni, in bilico tra la figura e l’astrazione, della maturità.

Al catalogo, segue la riproposizione di una famosa intervista all’artista del 1978, dove con semplicità di parole esprime in tutta chiarezza l’indipendenza della sua arte, la verginità del suo sguardo, l’amore per la pietra.

Madre e figlio, 1973, collezione privata

Madre e figlio, 1973, collezione privata

Venturino Venturi. Mater

brossura con bandelle
20 × 22,5 cm, pp. 112
46 illustrazioni a colori e 17 in b/n
isbn 978-88-7461-434-9 ita

Dal catalogo