Encounters di James O’Mara: un’occhiata pura al teatro dell’umano 10 Giugno 2019 – Edito in: Eventi – Autore: Francesca Mazzotta

La Galleria Elan Fine Art (Vancouver) dal 15 giugno al 13 luglio prossimi ospita in mostra il lavoro fotografico dello stimato artista James O’Mara. Il fotografo si è lavorativamente cimentato nei profili documentaristico, editoriale e commerciale, assistendo spesso clienti d’alto profilo, comparsi non di rado su riviste e quotidiani del calibro di Rolling Stone, Vogue, the New York Times, GQ, Vanity Fair e Mojo. Encounters, titolo tratto da un recente volume che raccoglie l’opera fotografica di James O’Mara, presenta al pubblico fotografie in bianco e nero che coprono gli ultimi cinquant’anni di lavoro dell’artista.

James O'Mara, Encounters, Cortona Watch Repairs

James O’Mara, Encounters, Cortona Watch Repairs

La macchina fotografica di O’Mara estrania il fotografo, il “fotografato” e allo stesso tempo il pubblico. I lavori dell’artista sono robusti, onesti, tracce degli incontri fatti, ovvero persone vive coi loro amori, le loro passioni, i loro dubbi e le loro tristezze. Questi sono gli “encounters”, occasioni d’ispirazione tutte umane, lampi, scorci trasparenti sul reale.

È proprio per l’assenza di un background standard di fotografo che James O’Mara possiede un occhio spontaneo sulle cose, non da fotografo: un occhio da artista. La sostanza dei suoi soggetti è quel gioco abile di luce e composizione, di tonalità, dove l’intessitura e il movimento reciproco degli elementi trovano un nuovo respiro. “Tento di avvicinare a me le cose che mi si allontanano”, ha scritto l’artista, riassumendo così la propria dedizione alla pittura di ritratti densi di fragilità e contemplazione – questo il suo marchio, questo il suo linguaggio.

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