Coluccio Salutati
De verecundia. Tractatus ex epistola ad Lucilium prima

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a cura di Teresa De Robertis, Silvia Fiaschi, Giovanni Martellucci, Giuliano Tanturli e Stefano Zamponi

Il Comitato Nazionale era certo che riprodurre il Manoscritto Laurenziano Strozzi 96 fosse il modo più adatto per terminare il sesto centenario della morte di Coluccio Salutati. Il manoscritto è stato l’ultimo lavoro supervisionato dall’anziano cancelliere fiorentino poco prima della sua morte. Come osservato nel saggio introduttivo, il volume è unico in termini di contenuti così come il suo testo. I suoi contenuti sono solidamente radicati nella tradizione culturale del XIV secolo, legato al Petrarca, mentre la sua scrittura, innovativa per quel periodo, rende il codice un vero prototipo. In effetti, per quanto ne sappiamo questa è stata la prima volta che un’opera di un umanista è stata scritta in littera antiqua, la scrittura che, imitando i codici del XII secolo, in ultima analisi, dà forma all’umanesimo italiano. La collaborazione tra l’anziano Coluccio e il suo giovane allievo e copista Poggio Bracciolini ha segnato il passaggio tra due epoche di cultura, scrittura e libri. Le fotografie del manoscritto, di Giovanni Martellucci, sono accompagnate da un saggio di Silvia Fiaschi, una descrizione del codice di Teresa De Robertis, e due lettere – trattati: De verecundia, a cura di Stefano Zamponi, e Tractatus ex Epistola ad Lucilium prima, a cura di Teresa De Robertis; Giuliano Tanturli ha tradotto le opere. Massimo Miglio, Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del sesto centenario della morte di Coluccio Salutati, ha scritto la presentazione.

 

Versione digitale disponibile su

http://digital.casalini.it/9788874614448

Eur 40,00

Peso 0,5 kg
Dimensioni 17 × 24 cm
Pagine

196

Rilegatura

Brossura cucito

Illustrazioni

95 a colori

Lingua

Italiano

ISBN

978-88-7461-167-6